Racconti Piccanti
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Debora: la ragazza che non dovevo toccare (parte 2)

Sono passati due giorni da quella sera in cucina, ma non riesco a togliermela dalla testa. Debora. Il suo odore, dolce e pungente, mi è rimasto appiccicato addosso, come una seconda pelle. Il suono dei suoi gemiti, quegli schiocchi bagnati mentre la sbattevo contro il mobile, mi rimbomba ancora nelle orecchie. Mi maledico per quello …

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Debora: la ragazza che non dovevo toccare

Sono in cucina, le mani ancora sporche di grasso dal lavoro, quando sento il campanello. Mi asciugo in fretta con uno straccio e vado ad aprire. È lei. Debora. La vedo e mi si secca la gola. Vent’anni, un vestitino nero aderente che le arriva appena sopra le cosce, una maglietta bianca senza reggiseno. I …

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Una serata da vera puttana (parte 3)

La lampadina nuda nello scantinato oscillava leggermente, proiettando ombre tremolanti sui muri umidi. Sotto il tavolo, con le ginocchia ormai indolenzite sul pavimento appiccicoso, sentivo il sapore acido di quel piede sudato ancora sulla lingua. Sopra di me, le risate e le bestemmie dei ragazzi si mescolavano al rumore delle carte sbattute sul legno spelacchiato. …

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Una serata da vera puttana (parte 2)

La scala che scendeva nello scantinato sembrava non finire mai, ogni gradino un colpo sordo dei miei tacchi sul cemento umido. L’aria si faceva più densa a ogni passo, un misto soffocante di fumo vecchio, sudore e birra andata a male. Dietro di me, Mirko, Kevin e Simo ridevano e si spingevano come ragazzini in …

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Una serata da vera puttana

La notte era densa, di quell’umidità che ti si appiccica alla pelle come una seconda camicia. Camminavo sul marciapiede di una strada secondaria, in una di quelle periferie dimenticate da Dio e pure dal Comune. I tacchi da undici centimetri ticchettavano sul cemento crepato, un ritmo che sembrava scandire il battito del mio cuore. Sotto …

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La rivelazione che cambiò tutto (parte 3)

Giovanni rimase fermo sotto il getto freddo della doccia esterna, con l’acqua che gli martellava la testa e gli scivolava lungo la schiena. Non riusciva a muoversi, non riusciva a pensare. Il sapore acre del disgusto gli era rimasto in bocca, mescolato all’odore di salsedine e al ricordo di ciò che era appena accaduto nel …

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La rivelazione che cambiò tutto (parte 2)

Giovanni barcollò verso il bagno pubblico del chiosco, con le gambe molli e il fiato corto. L’odore di salsedine e alcool gli si era appiccicato addosso, mescolandosi al sudore che gli colava lungo la schiena. Sentiva ancora le parole di Ettore ronzargli nella testa, come un’eco velenosa: “Ti eccita essere un cornuto. L’hai sempre desiderato, …

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