Racconti Piccanti
Racconti Piccanti

La rivelazione che cambiò tutto

Erano le cinque del pomeriggio, il sole calava piano sulla spiaggia quasi deserta. Ettore si girò verso Giovanni e disse, senza preavviso: “Tua moglie mi scopa da sei mesi. Lo sai, vero?” Giovanni, sdraiato sull’asciugamano scolorito, con il petto lucido di sudore e un braccio a ripararsi gli occhi dal sole, si bloccò. Le parole …

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Troia o Re? (parte 3)

Il mattino del sesto giorno si aprì con un’atmosfera densa di tensione nell’appartamento. Luca non aveva chiuso occhio, il corpo ancora segnato dalle umiliazioni del giorno precedente. La lingerie di pizzo nero era stata sostituita da un paio di slip aderenti forniti dalla produzione, ma il plug anale, che gli era stato ordinato di tenere …

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Troia o Re? (parte 2)

Il mattino del terzo giorno si aprì con un silenzio pesante nell’appartamento. Luca si svegliò con un nodo allo stomaco, il corpo ancora liscio e nudo sotto le lenzuola sottili. Gli slip minuscoli, quelli che era stato costretto a indossare la sera prima, giacevano sgualciti ai piedi del letto. Li aveva tolti durante la notte, …

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Troia o Re?

L’appartamento sembrava un acquario pervertito, con pareti di vetro e luci al neon che rimbalzavano sugli specchi. Ogni angolo era sotto l’occhio vigile di telecamere nere e lucide, che ronzavano piano mentre seguivano ogni movimento. Luca sentiva il peso di quegli sguardi meccanici sulla pelle, anche quando era solo in bagno, con lo sciacquone che …

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Confessioni di un “cane randagio” (parte 5)

Ho sempre pensato che la libertà fosse una cosa che si conquista con un gesto grande, un’esplosione, una lotta. Ma ora so che non è così. La libertà, per me, è un sussurro, un passo silenzioso, un peso che si sposta dal petto senza che te ne accorga subito. Dopo quella notte al capannone, con …

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Confessioni di un “cane randagio” (parte 4)

Ho sempre pensato che la rabbia fosse una cosa che brucia e poi si spegne, come un fuoco che divampa e lascia solo cenere. Ma mi sbagliavo. La rabbia che ho iniziato a provare dopo quella notte dietro il container non si è spenta. È diventata qualcosa di freddo, di affilato, come una lama che …

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Confessioni di un “cane randagio” (parte 3)

Ho sempre pensato che il fondo fosse un posto che si può vedere, un punto preciso da cui non si può scendere più in basso. Ma mi sbagliavo. Il fondo non è un luogo, è una sensazione. È quando ti guardi allo specchio e non riconosci più chi sei, ma non te ne importa niente. …

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Confessioni di un “cane randagio” (parte 2)

Ho sempre pensato che la libertà fosse solo un’illusione, un’idea che ti vendono per farti stare buono. Ma non l’ho mai capita davvero finché non mi sono ritrovato chiuso in una gabbia che non vedevo, ma che sentivo ovunque. Dopo quella sera nel parcheggio con Davide, qualcosa dentro di me si è rotto, o forse …

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Confessioni di un “cane randagio”

Mi chiamo Mattia, ho 22 anni, e questa è la mia confessione. Non so perché la sto scrivendo, forse solo per non impazzire del tutto. Forse per te, che stai leggendo. O forse per me stesso, per mettere in ordine il casino che ho nella testa. Ho sempre pensato di essere un cane randagio: uno …

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Pazza per l’amico di mio figlio (parte 3)

Non so quanto tempo sia passato con le sue dita che giocavano con me, ma sembrava un’eternità. Ero un groviglio di nervi, il corpo teso come una corda, ogni tocco di Marco che mi faceva sobbalzare sul quel divano sgangherato. La sua mano si muoveva lenta, quasi crudele, il pollice che sfregava il clitoride con …

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