Racconti Piccanti
Racconti Piccanti

Sul balcone dell’hotel

La luce calda del tramonto inondava le strade di Praga, tingendo di arancione i tetti spioventi e le guglie gotiche che si stagliavano contro il cielo. Giulia camminava accanto a Matteo, il suo passo leggero sul selciato irregolare del centro storico. Erano arrivati quella mattina, una fuga di tre giorni dalla routine, un regalo che …

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Notte magica nella biblioteca

La biblioteca universitaria era un luogo di silenzio e ombre a quell’ora. Le luci erano basse, appena un bagliore giallo che filtrava dalle lampade d’ottone sopra i lunghi tavoli di legno. L’odore di carta vecchia e inchiostro impregnava l’aria, mescolandosi al leggero sentore di cera per mobili. Erano le undici passate, e il portone principale …

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Sei la mia cosa più preziosa

La cena era finita da un po’. I piatti erano ancora sul tavolo della cucina, con i resti di una pasta al pomodoro e qualche bicchiere di vino mezzo pieno. Marco e Luca erano seduti sul divano del piccolo soggiorno, le luci soffuse di una lampada ad angolo che gettavano ombre morbide sui loro volti. …

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Dormire nel sacco a pelo pisciato

La tenda era un buco di stoffa verde, stretta e soffocante, montata su un terreno duro in mezzo a un campeggio affollato ai margini di un bosco. Matteo e Sara erano arrivati quel pomeriggio, stanchi dopo ore di strada, con lo zaino pieno di birre economiche e cibo in scatola. Erano fidanzati da un anno, …

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La prima pisciata del mattino

Mattia si svegliava ogni mattina con il cuore che batteva un po’ più forte del normale. Non era l’ansia per il lavoro, né il pensiero delle bollette o del traffico. Era qualcosa di più profondo, più viscerale. Era l’attesa di ciò che sarebbe accaduto di lì a pochi minuti, nel silenzio della loro camera da …

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Durante la festa

Il tetto del palazzo era un mosaico di luci e ombre, con il brusio della festa aziendale che si mescolava al vento tiepido di fine estate. La città si stendeva sotto di loro, un tappeto di puntini luminosi, ma nessuno dei due ci faceva caso. Marco, quarantenne con una camicia bianca leggermente stropicciata, si era …

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Continua a leccare

Era una di quelle sere d’autunno in cui l’aria si faceva pesante, densa di umidità e di silenzio, nella vecchia biblioteca universitaria. L’edificio, con i suoi scaffali scuri e le lampade al neon che ronzavano debolmente, restava aperto fino a mezzanotte per gli studenti più accaniti. Al terzo piano, nella sala di lettura principale, un …

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Leccare i piedi in ascensore

Sono le 18:47 di un giovedì sera, e sono incastrato in questo dannato ascensore con un tizio che non conosco. Il palazzo è praticamente deserto, siamo solo noi due, bloccati tra il settimo e l’ottavo piano di un edificio di uffici grigio e senza anima. La giornata è stata un inferno, tra scadenze e capi …

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