La voce che mi ha spezzato (parte 4)
Federica stava per venire. Lo capivo dal modo in cui il suo corpo si tendeva, dal respiro che diventava corto e affannoso, dal modo in cui stringeva le dita sul bracciolo del divano. Paolo continuava a muoversi dentro di lei con quel ritmo lento, implacabile, ogni spinta profonda e controllata. Non accelerava. Non aveva bisogno …
