Racconti Piccanti
Racconti Piccanti

Paghi per sudare

Mi chiamo Luca, ho ventitré anni e non sono mai stato uno che spicca. Sono il tipo che passa inosservato, con un fisico normale, un po’ mingherlino, e un carattere timido che mi fa arrossire anche solo a ordinare una pizza al telefono. Da qualche mese, però, ho deciso di cambiare. Mi sono iscritto in …

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Categorie Gay

Se fai rumore

Mi chiamo Luca, ho 24 anni e da un mese circa mi sono unito a una squadra di calcetto amatoriale che gioca ogni giovedì sera in un campetto di periferia. Sono il nuovo del gruppo, il più giovane, e diciamo che sto ancora cercando di ambientarmi. Gli altri sono tutti più grandi, con vite già …

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La parola “rosso”

Mi chiamo Marco, ho trentotto anni e lavoro come responsabile logistico in un’azienda di trasporti. La mia vita è sempre stata piuttosto ordinaria: orari fissi, qualche birra con gli amici il venerdì sera, un appartamento piccolo ma ordinato in periferia. Però c’è una cosa che non racconto a nessuno, un segreto che mi porto dentro …

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Non fate arrabbiare il mio amico

Mi chiamo Mattia, ho 27 anni e sto viaggiando con il mio migliore amico Luca attraverso il Sud America. È un viaggio che sognavamo da anni: solo noi due, una vecchia jeep scassata, strade polverose e la libertà di fare quello che ci pare. Siamo partiti da tre settimane, attraversando paesaggi incredibili, bevendo birra locale …

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Umiliato dal figlio del mio capo (parte 2)

Non riuscivo a smettere di pensarci. Da quella sera all’evento aziendale, il sapore del piede di Christian mi era rimasto in bocca, come un’ossessione che non riuscivo a lavare via. Ogni volta che chiudevo gli occhi, rivedevo il suo sorrisetto, sentivo la pressione del suo piede sul mio petto, l’odore acre che mi aveva riempito …

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Umiliato dal figlio del mio capo

Non avrei mai pensato che una serata aziendale potesse trasformarsi in qualcosa del genere. Ero lì, in un hotel di lusso nel cuore di Milano, con il mio completo grigio da quattro soldi che mi stringeva un po’ troppo sulle spalle, circondato da colleghi che fingevano di divertirsi e capi che si pavoneggiavano con i …

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Ogni volta che vuoi (parte 3)

Tornare in cella dopo le docce è stato come rientrare in una gabbia che ormai conoscevo fin troppo bene. Il clangore della porta che si chiudeva alle mie spalle mi ha fatto sobbalzare, un suono secco e definitivo che mi ricordava dove fossi. L’odore di disinfettante e metallo impregnava l’aria, mescolandosi al sentore umido dei …

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Ogni volta che vuoi (parte 2)

Non so come ho fatto a dormire quella notte. Il materasso sotto di me era duro, un pezzo di schifo che sembrava fatto di cartone, e il dolore al corpo non mi dava tregua. Ogni movimento mi ricordava quello che era successo, la pressione di Karim dentro di me, il suo odore che ancora mi …

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Ogni volta che vuoi

Non avevo mai pensato che la mia vita potesse ridursi a questo. Un tempo ero io a dare ordini, a decidere chi stava sopra e chi sotto. Ora, invece, sono solo un numero, un nome su un registro, un corpo in una cella di due metri per tre. Il carcere di San Vittore puzza di …

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