Racconti Piccanti
Racconti Piccanti

Intorno al fuoco (parte 2)

Non riesco a muovermi. Il fuoco alle mie spalle crepita, il calore mi morde la schiena, ma è niente rispetto al fuoco che sento dentro. Giovanni è a un passo da me, il suo respiro caldo mi sfiora il viso, carico di quell’odore di birra e fumo che mi stordisce. Antonio, dall’altro lato, mi fissa …

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Intorno al fuoco

Il calore del fuoco mi scalda la pelle, ma non è solo quello a farmi sudare. È una sera d’agosto soffocante, l’aria pesante che sa di fumo e terra secca. Siamo solo noi tre, come ai vecchi tempi, seduti su tronchi storti attorno alle fiamme. Io, Gianluca, con un asciugamano legato male attorno alla vita, …

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Il foro del cornuto

Ero lì, legato stretto alla sedia di legno che avevamo messo apposta dietro la finta parete. La pancia premuta contro lo schienale, i polsi e le caviglie fissati alle gambe della sedia con delle fascette di plastica nere che mi mordevano la pelle. Non potevo muovere nemmeno un centimetro. Il plug grosso che mi aveva …

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Il piacere dell’umiliazione (parte 7)

Era ormai passata mezzanotte quando Riccardo decise che era arrivato il momento di spingere ancora più in là. Si alzò dal divano, tirò forte il guinzaglio e mi fece mettere a quattro zampe nel centro del salotto. La luce delle telecamere rosse sembrava più intensa nel buio della notte. «Da questo momento in poi, Mattia …

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Il piacere dell’umiliazione (parte 6)

Il silenzio che è seguito è stato denso, quasi irreale. Ero ancora in ginocchio al centro del salotto, il petto e le cosce bagnati di piscio caldo che iniziava a raffreddarsi sulla pelle. Il sapore salato e metallico mi riempiva la bocca, la gola, lo stomaco. Avevo ingoiato litri di urina di cinque uomini diversi …

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Il piacere dell’umiliazione (parte 5)

Il sole di mezzogiorno entrava forte dalle vetrate del salotto. L’aria si era scaldata, e con lei anche l’umore dei ragazzi. Le birre continuavano a girare: ormai erano alla quarta o quinta ciascuno, tranne Riccardo che beveva più lentamente, ma con lo stesso sorriso soddisfatto di chi dirige il gioco. Ero ancora in ginocchio al …

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Il piacere dell’umiliazione (parte 4)

Mi sono svegliato sabato mattina verso le nove, con il corpo indolenzito e il sapore di sborra ancora in bocca nonostante mi fossi lavato i denti due volte la sera prima. La stanza grande aveva un letto king size dove avevo dormito ai piedi di Riccardo e Alex, come un cane. Le telecamere sul soffitto …

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Il piacere dell’umiliazione (parte 3)

Sono passati quattro giorni dalla seconda sessione. Vivevo in uno stato strano: alternavo momenti di vergogna profonda a momenti in cui mi segavo furiosamente ripensando al viso coperto di sborra, al sapore dei tre cazzi, al modo in cui Riccardo mi aveva fatto succhiare anche dopo le riprese, solo per “dimostrare interesse”. I mille euro …

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Il piacere dell’umiliazione (parte 2)

Sono passate tre settimane da quel pomeriggio. All’inizio pensavo che sarei riuscito a archiviare tutto come un’esperienza strana, un errore necessario per pagare i debiti. Invece il video mi ha perseguitato. Riccardo me l’aveva mandato già montato dopo due giorni, con un messaggio breve: «Ecco il prodotto finito. Fammi sapere cosa ne pensi.» L’ho aperto …

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Il piacere dell’umiliazione

Mi chiamo Mattia, ho ventisette anni e sono single da troppo tempo. Vivo in un bilocale stretto e un po’ malmesso in periferia, di quelli che puzzano ancora di sigarette del precedente inquilino anche se ho cambiato le tende due volte. Lavoro come magazziniere part-time, ma lo stipendio basta appena per l’affitto e le bollette. …

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